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Cremazione

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Redigere il testamento olografo ( scritto di pugno ) datato e firmato recante la volontà di essere cremato; oppure redatto dinanzi ad un notaio.

  • Essere iscritto ad una associazione per la cremazione riconosciuta (so.crem)
  • Essere iscritto nel Registro Comunale di cremazione.

In mancanza di uno dei punti sopracitati si redigerà il “processo verbale”, di fronte all’Ufficiale di Stato Civile del comune di decesso o di residenza in vita del defunto. Dovrà farlo il coniuge o in mancanza di esso, dai figli o a seguire, in base al Codice Civile i parenti più prossimi confermando che: “in vita il defunto aveva la volontà di essere cremato”.
Tale dichiarazione, escluso il coniuge dovrà essere presentata dal 50% +1 dagli aventi titolo di pari grado (Es. se il coniuge è in vita basta la sua volontà; se restano come parenti più prossimi 5 figli o a seguire nipoti, basterà che 3 di loro facciano il processo verbale.)

In caso di minori la volontà deve essere espressa da entrambi i genitori o da chi esercita su di essi la potestà.

Per gli stranieri, in caso di assenza di parenti, di testamento o di iscrizione al Socrem, sarà necessaria una dichiarazione del rappresentante diplomatico o consolare dello Stato cui appartiene il defunto che richieda la cremazione del defunto stesso. Nel caso di morte improvvisa, sospetta o violenta in cui è obbligo il nulla osta della Procura della Repubblica sarà necessario avere il nulla osta anche per la cremazione.

Se il defunto è portatore di pacemaker dovrà essergli asportato. Se non lo è si dovrà redigere una certificazione che lo comprova, se il decesso avviene in Ospedale lo farà il medico necroscopo dopo aver visitato la salma.

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